Strada… Molta ne hai fatta, altra ne farai ancora, ma, stanne certo, ormai sarà meno quella che hai davanti di quella alle tue spalle. E’ la vita, il nastro perforato ormai scritto che non puoi riavvolgere e rendere vergine di nuovo, il dentifricio che hai spremuto dal tubetto e non puoi più rimettere a posto, il pneumatico che hai consumato e finito, molto spesso solo al centro, a volte anche sui lati.

Strada, spesso diritta, molto più di frequente a curve… E quante volte per errore sei uscito contromano da quelle pieghe e la vita ti ha graziato, strada a volte impervia ed in salita a volte in discesa e scivolosa.

Strada, che hai percorso in gran parte in solitudine in questo affollato acquario che è il tuo mondo, nella boccia da pesce rosso dalla quale tutto il mondo intorno è amplificato, ingigantito, spaventoso…

Strada che ti ha visto a tratti in compagnia, e a volte qualcuno ti ha lasciato e mai più tornerà e sempre meno compagni si aggiungeranno.

Strada, sempre e comunque, spaventosa, noiosa, buia, misteriosa, maestosa, luminosa, ventosa e tranquilla, protagonista, splendida, unica silenziosa compagna che non ti lascerà mai quale che sia l’aggettivo che in un secondo la descrive, nell’attimo in fuga che a volte fermerai e più spesso perderai…

Strada, amica mia, quanto spesso ti confondo con la vita.

ATRA 2019